Al via la seconda edizione de il Vello d’Oro

L'Italia è un paese di premi letterari, sportivi, teatrali, giornalistici e di ogni altro tipo: perché dunque un premio di Roccaraso? Roccaraso, anzitutto. Il suo ambiente intellettuale e sociale, forse maggiormente in passato che nel presente, ha visto personaggi di un certo spessore distinguersi nei diversi campi del sapere umano, e da sempre è stata meta di personaggi illustri che l’hanno scelta come meta per le vacanze estive e invernali. Eppure, fin qui, Roccaraso è stata del tutto priva di un'attività culturale, oppure questa è stata sempre un fatto molto privato, tra pochi amici. Un Premio alla cultura, al sociale e alla solidarietà, all’imprenditoria e alla promozione turistica, vuole essere adesso un punto di riferimento, un punto di forza, a livello locale, regionale e, ci auguriamo, nazionale.
Perche il Vello d’Oro? Gli Argonauti furono un gruppo di cinquantadue famosi eroi greci che, sotto la guida di Giàsone, diedero vita ad una delle più note e affascinanti narrazioni della mitologia greca: l'avventuroso viaggio a bordo della nave Argo che li condusse nelle ostili terre della Colchide, alla conquista del Vello d'Oro. Il Vello d’Oro era il manto di un ariete d’oro capace di volare, che Ermes donò a Nefele e che fu, in seguito, rubato da Giasone e gli Argonauti con l’aiuto di Medea.
E qual è il nesso con Roccaraso? Ancora alla metà degli anni Ottanta dell’Ottocento l’Abruzzo aquilano presentava le produzioni tipiche dell’economia agro-pastorale, assai più diversificate rispetto a quelle caratteristiche del Mezzogiorno. Il Vello, quindi, non può che evocare l’antica tradizione pastorale abruzzese tanto cara alla nostra regione che ha permesso di produrre economia e a molte piccole realtà, come nel felice caso di Roccaraso, di divenire uno dei motori primi del tessuto turistico regionale e non solo.	
Il Vello d’Oro, pertanto, vuole imporsi come premio ambìto all’interno del circuito dei riconoscimenti per il valore mitico e storico che esso evoca, presentandosi sul panorama nazionale come “il vello d’oro dei premi”, che può essere conquistato solo da chi realmente ha le caratteristiche di un moderno Giàsone della cultura, del sociale e dell’imprenditoria turistica.
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Roccaraso sorge intorno all'anno 1000 nei pressi del torrente Rasinus, da cui prende il nome di Rocca Rasini. Si sviluppa come borgo agricolo, pastorale e artigianale, consentendo alla sua popolazione una vita serena e prosperosa.
Verso la fine dell'ottocento, l'apertura del collegamento ferroviario con Napoli comincia a portare i primi turisti, attratti dalla bellezza dell'ambiente naturale, accolti nei vari alberghi che in quell'epoca cominciavano a sorgere. Una brusca battuta d'arresto si ebbe con la seconda guerra mondiale. Roccaraso si trovava proprio sulla direttrice della linea Gustav, il sistema di fortificazioni con cui i tedeschi cercarono di fermare l'avanzata degli Alleati dopo lo sbarco a Salerno. Il paese venne completamente raso al suolo dai bombardamenti, che causarono tra l'altro la perdita del teatro costruito nel 1698, uno dei più antichi d'Italia. I roccolani non si persero d'animo; al termine del conflitto mondiale il paese lentamente ricominciò a vivere, per tornare ad essere uno dei centri turistici più apprezzati.
Roccaraso è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni (culminate nell'Eccidio di Pietransieri) e per la sua attività nella lotta partigiana durante la Seconda guerra mondiale.
Alessandro Amicone
Vice Presidente Ass. ROCCARASOè
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Alessandro Amicone
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